Palazzo Pacelli

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Il palazzo Pacelli, sito in via Roma, costruito intorno al XVI secolo, fu per vari secoli il centro della vita del paesello, perchè fra i componenti della famiglia Pacelli numerosi furono i medici, notai, ecclesiastici (vescovi e abati).

Il palazzo, dopo varie vicissitudini, tra le quali il terremoto del 1561, venne restaurato nel 1700 da don Fabrizio Pacelli, così come si legge in una iscrizione coeva apposta sotto lo stemma della famiglia, sito sul portone di ingresso, contornato da un bugnato di pietra locale.
Il prospetto principale su via Roma ha subito alcune trasformazioni. Portale, finestre simmetricamente disposte, balconcino in asse al portale, fanno della facciata una prospettiva d'insieme altrettanto significativa. La tipologia si sviluppa attorno a un cortile interno che distribuisce i vari ambienti. Al piano terra: cappella privata, ambienti con caminetto in pietra, atrio d'ingresso con ricche inferriate, scale in pietra per la comunicazione ai piani superiori; la scala interna, coperta da una volta a botte portante conserva ancora originali gradini in pietra.

Restano ancora in buono stato i caminetti in pietra locale nelle stanze al secondo piano. All'esterno un'iscrizione precisa: "qui non si gode asilo". Al piano terra vi è la cappella di famiglia, l'altare è del XVIII secolo in legno lavorato, sormontato da una nicchia contenente la statua in legno della Madonna del Monte (secolo XVII).

Il terremoto del 1980 ha danneggiato l'edificio che però non ha subito crolli delle strutture.